o filobùs

l’anm, azienda della mobilità napoletana, ha speso centinaia di milioni di euro per l’acquisto di nuovi filobus, 80, e ora sono tutti fermi e vengono usati come soprammobili nei depositi degli autobus, anzi spesso vengono i pezzi per poterli mettere sui vecchi e aggiustarli.
il servizio delle iene è a questo link.
da notare che quando la iena dà al direttore dell’anm il pullman, lui si mette in posa e gli scattano una foto, che magari si appende in ufficio; lui si che ha fatto carriera….

http://www.iene.mediaset.it/video/video_1887.shtml

e rosetta disse: ci vuole l’intelligence

è tornato il ministro amato a napoli, ed è una notizia; rosetta è tornata a parlare, altra notizia. ha detto che a napoli la realtà sociale è cosi devastata che ci vuole l’intelligence per fare qualcosa. ma è mai possibile che sta persona non dica mai che lei e la sua giunta potrebbero fare di più????ma cosa deve succedere per fargli capire che la prima a dover lavorare seriamente è lei???
oramai conoscere notizie di poltica cittadina equivale a conoscere le barzelette vista la comicità delle affermazioni che si susseguono..

povera schiena

per qualche giorno la polizia si è sostituita alla polizia municipale e ha emesso multe e verbali per conto loro, con molti posti di blocco e controlli a tappeto. questo è successo perchè i vigili urbani hanno dichiarato che per loro stare 3 ore in piedi è dannoso, che hanno molti problemi con la schiena, e l’unico posto dove possono lavorare è in ufficio. io mi chiedo se pensano prima di parlare o se veramente credono che qualcuno possa assecondarli. scrutando meglio si apprende che ci sono lotte interne per cambiare i vertici, poltrone politiche, e proprio a pensare male uno potrebbe dire che non li fanno lavorare a sti poveri vigili urbani fin quando non si saranno messe a posto le poltrone. sperando che poi i vigili urbani inizino a lavorare sul serio….

ecco i politici

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Onorevole-si-dia-un-taglio/1494889&ref=hpstr1

questo articolo mette ancora una volta in evidenza l’attenzione che i politici hanno per il ruolo.è bene anche dire che per la classe politica la tanto cara questione dei pacs non esiste: per loro già c’è. la parte più interessante, cioè se muore un convivente l’altro ha la pensione, loro se la sono già fatta, e chi se ne frega dei cittadini comuni.

iervolino, di palma e bassolino…

all’inaugurazione dell’anno giudiziario c’erano tutte le maggiori istituzioni tranne 3:
- il sindaco
- il presidente della regione
- il presidente della provincia
sono le 3 cariche elette dal popolo.
il sindaco dice che aveva la febbre, può essere, e che anzi la maleducazione è degli altri che non hanno notato che lei aveva annunciato. bassolino era a bologna, ma ha mandato un sostituto, l’unico a farlo. di palma non si sa dov era, forse a fare una visita a rosetta.
ma com è possibile che avvenga ciò?
per il grande re antonio bassolino potrebbe sembrare che, al di là degli impegni, la sua assenza sia dovuta al fatto che è indagato dalla magistratura napoletana, la iervolino oramai solo a teatro va,mentre al palazzo di giustizia ci sarebbe stata qualche frecciatina verso il suo operato, e il suo alto senso della democrazia le fa pensare che nessuno la può criticare.
di palma non si sa dov era, non pervenuto, come del resto mai in questi anni.
questa classe dirigente si fa vedere subito quando si tratta di premiare ferrara e cannavaro con la coppa del mondo,quando viene veltroni o prodi, ma quando c’è una situziane in cui c’è un discorso con critiche verso di loro se ne scappano tutti.

mastella taci

durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario il ministro della giustizia clemente mastella, nonchè marito della presidente del consiglio regionale, ha detto che questa città convive con la camorra, che i suoi cittadini convivono con i camorristi.
questa affermazione non può essere detto da un ministro della repubblica.
dire cosi vuol dire che a napoli sono solo e tutti camorristi, che non c’è persona onesta, che c’è assenza di onestà e dignità. un ministro della giustizia che dice cosi fa capire diverse cose: che a napoli non ha mai camminato per strada e non ha mai parlato con la gente, che non ha nessuna intenzione di capire la realtà napoletana, che leva la speranza agli onesti di un aiuto dello stato, visto che ci considera tutti camorristi. dirlo poi all’anno giudiziario con davanti magistrati che lavorano da anni per battere la camorra suona quasi come insulto.poteva invece dire come mai la moglie e gli assessori sono andato in vacanza premio a new york a spese dei cittadini, ma ha preferito prendersela con chi non può rispondergli direttamente: i cittadini.

dopo un mese, tutto come prima

ciclicamente napoli arriva all’occhio dell’attenzione nazionale, e cosi anche i nostri politici sono obbligati a farsi vedere, a comunicare qualcosa. è successo verso dicembre, successivamente a una serie di delitti e reati, che napoli era diventata peggio di bagdad e beirut, un posto cui girare con la guardia armata. in quelle occasioni, il sindaco, la giunta e i dirigenti locali si erano espsti come non mai, assicurando una volta per tutte l’inizio al contrasto della camorra e della microcrimalità, con interventi sul sociale e di repressione.
un mese dopo, tutto è tornato come prima; le periferie abbandonate, il controllo assente, operazioni di miglioramento della vita sociale che nemmeno sono iniziate, e la classe politica che è tornata a rintanarsi nel loro rifugio.
è vero, purtroppo, che il governo centrale di roma avrebbe dovuto fare le mosse più importanti, e non le ha fatte, se non per 15 giorni. ma è anche vero che il comune potrebbe creare luoghi di incontro, di sviluppo sociale, e chiedere azioni di repressioni al ministero degli interni.
invece non c’è stato nessun dibattito con i cittadini, il sindaco non è mai andato a vedere le periferie come stanno, mai è sceso nei quartieri degradati per dare coraggio e per promuovere qualche iniziativa, si è interessata solo di andare a roma a chiedere militari.
l’errore del sindaco è pensare che solo polizia e carabinieri possano fermare la camorra, cosa più che mai sbagliata.
ed il nostro errore, di cittadini, è di aver pensato, ancora una volta, che la nostra classe politica avesse avuto l’intenzione di fare qualcosa.

le consulenze

il governo bassolino ha speso milioni di euro in consulenze che non sono mai state utilizzate, sono state fatte e poi lasciate a marcire da qualche parte.
viene quindi spontaneo chiedersi perchè sono state comissionate, pagate e poi mai usate. il caro governatore, per via dell’alto senso che lui ha della democrazia, non ha mai reputato utile doverle spiegare.
guardando tutta la sua linea politica verrebbe da pensare che queste consulenze siano il frutto di accordi politici, commissionate a studi legali o a persone cui il nostro eroe doveva qualcosa, o cui aveva fatto delle promesse. fin qui ci sarebbe sicuramente da discutere se sia una cosa giusta o no, ma poi perchè non usarle?? una volta che sono state fatte, pagate, se fossero state usate nessuno, o pochi, avrebbero obiettato e definito spreco questi atti, invece cosi la figura dei politici ladri non gliela leva nessuno, anche perchè si tratta di consulenze i cui costi anche singoli arrivano a 300.000 euro, cifre enormi.
l’unica speranza è che la magistratura faccia il suo corso, e che riesca a capire il vero motivo di queste consulenze.
comunque bassolino non si preoccupi che un avvocato, visto quanto li ha pagati, lo trova sicuramente.

ONE

questa canzone va bene per tutto, qualsiasi cosa di nobile uno pensi; è stata votata come miglior testo in assoluto della musica, la chitarra finale è bellissima, in più in questa versione ci sono archi e violini.

ma la pensione??

io dico, e questo anche, e sopratutto a livello nazionale: ma sti politici in pensione non ci vanno mai?? stanno là da 30 anni, non se ne vanno, non credono di dover passare la mano a gente più giovane, non voglio dire più capace, ma con altre idee, altro entusiasmo??? in italia l’età media della classe politica è di 65 anni, i parlamentarsi sotto i 40 anni si contano sulle dita di una mano, quelli sopra i 70 anni, invece , non stanno su quelle di 4 mani. dovrebbe essere spontaneo nella coscienza di una persona, che dopo aver fatto 2, massimo 3, legislature, se ne vada, al di là del suo operato, che sia esso giusto o sbagliato. invece i nostri politici stanno là dagli anni 70, da quando avevano i capelli, e ora sono talmente pieni di sè stessi che non sanno nemmeno cosa voglia dire ricambio generazionale, e quando io li vedo in parlamento che dormono o si stravaccano o leggono libri e giornali, io li prenderei e li butterei in mezzo a una strada, a lavorare.
questo discorso vale chiaramente anche per la regione campania e il comune di napoli. in più noi siamo ancora più idioti che ci facciamo prendere in giro in maniera enorme, e cosi montemarano fa eleggere il figlio, che di faccia non ispira proprio fiducia, bassolino fa formare un partito alla moglie di sole donne, un’idiozia totale, e poi manda la stessa moglie al senato, cosi magari lei riesce a fare quello che lui non ha fatto, ottenere spazio a roma.
i politici campani oltre a stare in giro da decenni, oltre a pensare a nonni, figli, amanti e mogli, hanno anche un altro aspetto: non hanno fatto niente, e questo è l’aspetto peggiore; io posso capire che se un politico fa bene, o quantomeno fa, si ricandida, ma se non fa niente, ma si chiudesse in casa e chieda scusa di quello che ha rubato.